domenica 28 novembre 2010

Polpettone alla ricotta

Sono finalmente riuscita a cucinare qualcosa della "Prova del cuoco"!
Quindi, direttamente da Casa Clerici, ecco la ricetta del polpettone alla ricotta: davvero buono e soprattutto velocissimo e facile da fare anche per chi come me non si cimenta spesso con i secondi...

Ingredienti:
600 g di carne macinata
250 g di ricotta
2 uova
20 g di pangrattato
200 g di rigatino tagliato a fette sottili
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
prezzemolo
noce moscata

Mettere nello stesso recipiente il macinato, la ricotta, le uova, il pangrattato (io ne ho usati più di 20 g, almeno 50, o l'impasto non stava insieme), sale, noce moscata e prezzemolo (di tutti e tre "quanto basta").
Mischiare bene con le mani per far amalgamare il tutto e poi dare all'impasto la forma del polpettone.
Trasferirlo in una teglia da forno e usare il rigatino per ricoprirlo interamente (io ne ho usati 100 g anzi che 200 e mi sono bastati precisamente per ricoprirlo tutto, se ne volete usare 200 g dovrete fare più strati).
Mettere in forno a 180°. Dopo 20 minuti aggiungere il mezzo bicchiere di vino e lasciar cuocere per altri 20 minuti.
Spengere il forno e lasciar raffreddare. Servire tipido (io l'ho accompagnato con il purè di patate che ci stava davvero bene!).

Attenzione! Come ho detto sono rimasta molto soddisfatta del mio risultato, l'unico difetto che ho trovato è che era un po' poco saporito: per rimediare consiglierei di mettere tutti e 200 i grammi di rigatino oppure di abbondare un po' con il sale (io probabilmente ne ho messo troppo poco, non avendo tenuto di conto che la ricotta è un formaggio che tende più ad addolcire che a dare sapore).

Focaccia Ferragosto

Ormai è passata più di una settimana da quando ho assaggiato per la prima volta questa pizza...e continuo ad avere in testa che la devo assulotamente mangiare di nuovo al più presto!
Consigliata, scelta e ordinata dalla mia amicona Benedetta, la Focaccia Ferragosto è una pizza bianca con crema di tartufo, mascarpone e prosciutto crudo (e visti gli ingredienti non si capisce perchè si chiami "ferragosto"!)...una vera delizia!
La potete trovare a Pizza Pazza, a Empoli. E' una pizzeria da asporto, che tra l'altro è davvero conveniente: noi abbiamo speso 5 euro a testa per una pizza e una bibita ciascuno più il serizio a domicilio! Consigliatissimo!

sabato 6 novembre 2010

BERLINO !

Riprendo a scrivere su questo blog per citare tutte le cose buonissime, economiche e internazionali, che ho mangiato durante il mio splendido week end a Berlino!

30 Ottobre - Merenda - Brezel
Il buonissimo tipico pane tedesco che non avevo mai avuto occasione di assaggiare...secondo me ha il sapore dei salatini fatti a bastoncino che divoravo in quantità industriali ai compleanni delle elementari!


- Cena - Cibo italiano dal turco
La pasta "Pana, funghi e prosciutto", cucinata da un tizio turco in un ristorante/take away di cucina italiana era proprio buona!E abbondantissima, considerato il prezzo bassissimo tipo 3.50 euro!Il locale molto carino, arredamento un po' rustico e alle pareti foto di grandi attori italiani o di piatti tipici...solo una delle belle scoperte della mia amica Sara!


31 Ottobre - Colazione/pranzo da Sara
Visto la sveglia programmata per mezzogiorno, abbiamo pranzato con pane tostato, nutella, burro, marmellata, biscotti danesi... e ovviamente CAFFE'! Il tutto offarto dal nostro ristorante preferito "Chez Sarà"! Niente di meglio per iniziare col piede giusto una giornata da turisti!

-Merenda - Einstein Kaffee



Mi sembra che questa foto si spieghi da sola! Merendina leggera in un caffè carinissimo sulla Friedrichstrasse, a base di succo di frutta e di una FANTASTICA fetta di torta al cioccolato!




-Cena - Di nuovo da Sara... italianissima pasta con ragù di mamma Carla! Da leccarsi i baffi!

- Dopo cena - Pub Messicano


Locale a dir poco delizioso! Dove per soli 4.50 euro mi sono gustata un gigantesco cocktail che si chiama Inka...forse un po' poco alcolico, ma davvero buonissimo!



1 Novembre - Pranzo - Curry Wurst

Il Curry Wurst è un piatto tipico berlinese...trattasi di wurstel a pezzettini ricoperto di una salsina a base di (probabilmente) di curry e qualche altra spezia. Io però non me la sono sentita di osare tanto e mi sono divorata un bel paninozzo con wurstel tedesco, accompagnato da patatine fritte!

- Merenda - Balzac Kaffee

E dopo aver atteso in fila per un tempo interminabile, aver visitato il Parlamento, e aver percorso TUTTA Unter den Linden, ci siamo proprio meritati una merenda rigenerante! Inoltre, il Balzac Kaffee (ovviamente suggerito dalla nostra Sara) è anche molto carino come ambiente...un posto caldo, ideale per far riposare per un po' piedi stanchi e mani ghiacciate!


- Cena - Noodle Box

In un ristorante asiatico non meglio identificato abbiamo assaggiato questa specie di pasta, che somiglia un po' ai nostri spaghetti, un po' agli spaghetti di riso cinesi, ma non è uguale a nessuno dei due...condita con un misto di verdurine, pezzetti di pollo, sesamo, pepe...ECCEZIONALE! Sarà che a me piace il cibo asiatico in generale ma mi è davvero piaciuta tanto!A.A.A Cercasi disperatamente qualcuno che cucini la noodle box nell'Emplese- Valdelsa!

2 Novembre - Pranzo - Fish and Chips

Vabbè...non è proprio cucina tipica tedesca..ma meritava comunque di essere assaggiato!Se non altro per il delizioso piattino a forma di pesce nel quale ce lo hanno servito! Tanto per cambiare...mi è piaciuto!

Per tutti i sapori fantastici assaggiati in questi tre giorni, e per non aver mai speso più di 6 euro a pasto, un grazie speciale a Sara, la nosta guida berlinese d'eccezione! E siccoome penso che i pasti migliori siano sempre quelli gustati con le persone giuste, grazie anche ai miei compagni di viaggio! Spero che da questo post si sia capito che ho adorato Berlino...cibo compreso!

domenica 4 luglio 2010

Dolce al Mascarpone

Ecco il mio nuovo esperimento, di cui hanno potuto godere (come sempre!) i miei amici Shalom.
Ve lo consiglio, perchè è davvero buono, e soprattutto perchè non serve accendere il forno, che in questo periodo è una tragedia!
INGREDIENTI:
Per la Base:
225 g di fiocchi d'avena tostati
50 g di nocciole tritate e tostate
50 g di burro
25 g cioccolato fondente
Per la Crema:
350 g di mascarpone
100 g di zucchero
2 dl di yogurt cremoso bianco
3 dl di panna
1 bustina di gelatina (più l'acqua per sciogliercela)
175 g cioccolato fondente
175 g cioccolato bianco

Mettere i fiocchi d'avena in un sacchetto di plastica e sbriciolarli con un martello, quindi metterli in una terrina insieme alle nocciole tritate. Fondete il burro con la cioccolata a bagno maria, amalgamate bene e d unite al misto di avena e nocciole.
(Allora, io non ho trovato nè i fiocchi d'avena nè le nocciole e quindi ho usato un pacco di "Kellogg's Special K Nocciole e Mandorle" (non tutti, ne ho tolte un paio di manciate) e li ho sbriciolati nel tritatutto. Il risultato è stato che la base era comunque ottima come sapore ma si sbriciolava un po' troppo... quindi se volete optare per questa alternativa vi conviene aumentare (almeno raddoppiare) la quantità di burro fuso.)
Versate l'impasto in una tortiera di circa 20 cm di diametro e schiacciatelo bene con un cucchiaio o con il fondo di un bicchiere.
Sbattete il mascarpone con lo zucchero, fino ad ottenere una crema soffice, unitevi lo yogurt e la panna dopo averla montata.
Sciogliete la gelatina nell'acqua e scaldatela a fuoco basso finchè non assume la giusta consistenza, poi incorporatela all'impasto.
Dividete l'impasto in due parti uguali e poi aggiungete il cioccolato fondente fuso in una e quello bianco nell'altra.
Coprire la base della torta con l'impasto, alternando cucchiaiate delle due qualità,livellate la superficie e passateci con una forchetta creando delle linee decorative.
Lasciate rapprendere in un luogo fresco prima di servire (Viste le temperature di questi giorni, io l'ho tenuta in frigo per diverse ore e l'ho tolta poco prima di servirla, vi consiglio di fare così).

martedì 6 aprile 2010

Pasquetta...e il picnic a in casa!


Il progetto era quello di fare un picnic, e quindi di cucinare cose adatte al trasporto e al consumo "spartano".
Ma visto il tempo, abbiamo optato per una location decisamente più comoda:la cucina di Marta!
Il menù è rimasto comunque quello originario: semplice ma molto gustoso e perfetto per un pranzo (o se preferite una cena), fra amici.
Primo: riso freddo ai cinque cereali...in realtà sarebbe riso ai cinque cereali freddo, ma mi sembra che torni poco in italiano!
Comunque, l'ha cucinato Marta, ma approssimativamente vi posso dire che comprende riso ai cinque cereali, pomodorini,olive verdi, mozzarella e origano...è veramente buono, leggero e saporito, ogni volta che lo cucina finisce che io ne mangio un sacco!
Secondo: bracioline fritte, carciofi fritti e patatine fritte...siamo andati sul dietetico!
Allora, visto che era la prima volta che cucinavo bracioline e carciofi e visto che penso che se qualcuno legge questo blog di sicuro non è molto più cuoco di me, vi spiego come si fa: le bracioline (che se sono troppo grandi vanno divise a metà) si devono prima ammorbidire un po' battendole con quella cosa tipo martello da cucina rotondo...non so come si chiama, forse è un "batti bracioline"!
Poi vanno passate nell'uovo (quante uova sbattere dipende dal numero di bracioline ovviamente, per esempio io ne ho usate 5 per una quantità di carne giusta per 5 persone), premute bene nel pangrattato e poi di nuovo nell'uovo, e infine si friggono nell'olio bollente.
I carciofi vanno puliti, fatti a pezzettini e lasciati per un po' nell'acqua e limone.
Dopo di che li si passa nella farina e poi si friggono direttamente (volendo si possono passare anche nell'uovo ma io non l'ho fatto perchè così sono buoni lo stesso e un po' meno pesi).
E ora veniamo al dolce...Maffin fatti da Marta che abbiamo mangiato ancora un po' tiepidi accompagnati da cioccolata dell'uovo (TANTA cioccolata dell'uovo...): eccezionali!
Bene, quindi nonostante il sole ci abbia boicottato, il nostro picnic è riuscito alla grande!

domenica 4 aprile 2010

Casa d'Africa...mon amour!

Casa d'Africa è in assoluto il mio ristorante preferito.
E ogni tanto ci DEVO andare o vado in crisi d'astinenza...
Ambiente rustico ma con un che di raffinato, caldo e accogliente d'inverno, fresco e rilassante d'estate.
Ma veniamo al cibo...Antipasto Gran Misto del Padule: crostini (bruschetta di pomodoro, polenta con ragù, crostino di funghi), affettati (prosciutto crudo, salame, rigatino) e al centro un budino di cus cus, il tutto servito su un tagliere di legno piuttosto gigante (questo per far capire che se si chiama GRAN misto c'è un motivo)...un antipasto classicissimo ma davvero buonissimo.
Poi pizza...io ho preso una capricciosa perchè Casa d'Africa è uno dei pochi ristoranti nei quali ci mettono tutti e solo gli ingredienti che piacciono a me (carciofini, olive, prosciutto cotto e funghi), ma tutte le loro pizze sono deliziose: croccanti, nè troppo fini nè troppo massicce, nè troppo piccole nè troppo grandi, nè troppo pomodoro nè troppo poca mozzarella...perfette.
Ma il vero motivo per cui non si può non andare a Casa d'Africa sono i DOLCI!
Decisamente uno più buono dell'altro...prima o poi mi leverò la soddisfazione di ordinarli tutti e di cenare solo con quelli!Comunque per questa volta mi sono "accontentata" di un semifreddo ai pinoli con cioccolato fondente fuso...eccezionale!
Tutto ciò più vino (molto buono), acqua e caffè 23 euro. Non è pochissimo ma considerata la qualità del cibo e l'ambiente credetemi, ne vale la pena!

Che la festa cominci

"Che la festa cominci", edito da Einaudi, è l'ultimo libro di Niccolò Ammanniti.
In realtà l'ho finito di leggere già da un paio di settimane, ma ho avuto bisogno di un po' di tempo per digerirlo, metabolizzarlo e quindi per poterne scrivere.
La sua scrittura è senza ombra di dubbio geniale e molto coinvolgente, e la trama, nella prima parte è brillante, a tratti esilarante, con un retrogusto dal sapore fortemente amaro che a mio avviso non può non piacere.
Da un po' più di metà in poi, quello che era grottesco diventa del tutto surreale, il tresh si fa decisamene macabro e i toni tragicomici assumono l'aspetto di una tragedia a tutti gli effetti.
Nonostante ciò si va avanti, pagina dopo pagina, sempre più veloci, quasi drogati da quella storia che diventa sempre più assurda e dalla narrativa che è sempre più serrata...e poi finisce.
Non so dare un vero giudizio, direi che è un libro da leggere ma non da rileggere, nel senso che è una lettura che vale la pena di fare, per la bravura dell'autore e per la profonda critica alla società che traspare fra un elefante e un satanista, ma che io non rifarei, perchè non credo che ci potrei trovare nuove chiavi di lettura... ma piuttosto una nuova, grossa, dose di ansia.

martedì 9 marzo 2010

Linguine MIMOSA

Ecco il piatto cucinato per la cena dell'8 Marzo, per le mie amiche dalle mie manine sante!
Non ho capito bene perchè si chiamano mimosa...forse perchè ne risulta un piatto decisamente giallo!
Comunque a me sono piaciute, e sono sicura che piaceranno a tutti quelli a cui piace il curry...

INGREDIENTI (per 4 persone):
400 g di linguine
100 g prosciutto cotto
1 bichhiere di panna
1 cucchiaio di curry
2 uova

Fare il prosciutto a pezzettini piccoli, mischiarlo (in un "tegame" che poi possa contenere la pasta) con la panna e il curry precedentemente diluito in poca acqua.
Mettere sul fuoco e portare a ebollizione.
Togliere dal fuoco e aggiungere 2 tuorli d'uovo, mescolando bene.
Nel frattempo cuocere le linguine e una volta pronte aggiungerle alla salsa mischiando il tutto per qualche secondo sul fuoco ancora acceso per far assorbire bene il sugo.

Jonathan Coe

"La Banda dei Brocchi", edito da Feltrinelli, è il primo libro di Jonathan Coe che ho letto.
E che dire...bello, assolutamente da leggere.
Uno stile molto particolare, dove si mischiano flash back e salti nel futuro, prima e terza persona, poesie, diari e articoli di giornale.
E' il racconto di un gruppo di adolescienti che crescono nell'Inghilterra degli anni'70, dove fatti di cronaca e avvenimenti reali/realistici si confondono fra sogni, paure e speranze proprie di chiunque viva quell'età più che di uno spazio geografico o temporale.
Divertente, struggente, incomprensibile, inquitante, romantico, spontaneo... sono tutti aggettivi che mi vengono in mente pensando a questo unico romanzo.
Finisce lasciando un senso di incompiuto, di cose non chiarite e di cui ormai si sente il bisogno di sapere di più, ma anche una sorta di serenità e di speranza per quei ragazzi che abbandoni fra le pagine, forse prima di quanto avresti voluto.

Ma l'abbandono dura poco (per me giusto il tempo di andare da casa mia alla biblioteca, lasciarne uno e prenderne un altro) perchè già alla fine del "La Banda dei Brocchi" si preannuncia l'uscita di un seguito, intitolato "Circolo Chiuso" (sempre edito Feltrinelli, e ovviamente sempre di Jonathan Coe).
Lo stile è simile ma non proprio uguale.
I protagonisti sono cresciuti e il libro ne risulta più adulto e, forse di conseguenza, più amaro, più triste.
Perde tutte le cose belle che aveva il primo, ma a suo modo ne acquista di nuove, sembra impregnato del cambiamento subito dall'ambiente (Inghilterra anni zero) e dai personaggi, un cambimento per molti versi negativo ma che serve a rendere il libro vero, sincero.
Semplicemente Chiude il Circolo.
A me è piaciuto molto, penso che di sicuro non si possa leggere questo senza aver letto il primo ma forse non conviene nemmeno fare viceversa, per me sarebbe stato come lasciare la storia a metà, magari avrebbe avuto un lieto fine ma sarebbe stata incompleta.

Crostini!

INGREDIENTI:
3 scatolette di tonno
250 g di philadelphia

Spezzetare con una forchetta il tonno e mischiarlo al philadelphia fino ad ottenere una crema soffice ed omogenea.
Fatto.
E' ottima sui crostini secchi (quelli classici della Buitoni, per capirsi!).
So che sembrano una cavolata ma vi assicuro che sono buonissimi!

Il Tempo che Vorrei


Eccolo qui, l'ultimo attesissimo, stravendutissimo libro di Fabio Volo (Edito Mondadori).
In realtà è già un po' che l'ho letto (vacanze di Natale) ma ancora non avevo avuto modo di scriverne.
Bè, la scrittura, lo stile, sono quelli classici di questo autore, brillante, semplice, schietto, mai banale.
A me piace molto il suo modo di esprimersi, e quindi mi è piaciuto anche come lo fa in questo libro.
Per quanto riguarda la storia...così così.
Non si può dire che sia un brutto libro, ma personalmente non mi ha molto entusiasmato, forse i temi principali (rapporto con il padre-incapacità di impegnarsi-perdita/ritrovamento di un amore) e il modo in cui sono affrontati sono più adatti ad un pubblico over 30, forse scade un po' troppo nel "volgare", forse dopo "Il giorno in più" mi sembra che niente di suo possa reggere il confronto con quel Libro...fatto sta che l'ho trovato un po' monotono.
Tuttavia consiglio agli appassionati di Fabio Volo di leggerlo, magari lo sapranno apprezzare meglio di me.
Chi invece non avesse mai letto niente di suo...legga "Il giorno in più"!

domenica 31 gennaio 2010

Bocconcini al cocco e cioccolato

Ho fatto questi biscottini per metterli nella calza della befana, sono facili e davvero molto buoni!

INGREDIENTI:
225 g di biscotti al cioccolato
75 g burro o margarina
170 g latte scremato
1 uovo sbattuto
1 vanillina
25 g di zucchero
50 g farina
un pizzico di lievito
125 g cocco secco grattugiato

Ungere una teglia quadrata e bassa (20x20 cm) e foderarla con carta da forno.
Sbriciolate i biscotti (Attenzione: io ho usato le Gocce al cioccolato fondente, ma il risultato non è stato proprio ottimale, perchè lo strato al ciccolato si staccava da quello al cocco.Provate con i frollini al cioccolato, probabilmente viene meglio) mettendoli in un sacchetto di plastica e passandoci con il mattarello, oppure passandoli nel tritatutto.
Fate fondere il burro in un pentolino e unitelo ai biscotti fino ad amalgamare il tutto.
A questo punto disponete l'impasto nella teglia schiacciandolo leggermente.
A parte, sbattete le uova insieme al latte, la vaniglia e lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice a cui aggiungerete il cocco e la farina, sempre mescolando bene.
Versate la crema sulla base di biscotti.
Cuocete nel forno già caldo per 30 minuti a 180°, controllando che la superficie alla fine risulti dorata e croccante.
Lasciate raffreddare per 5 minuti e poi tagliate la torta in quadretti da lasciar raffreddare ulteriormente.

In Vino Veritas

E secondo me uno dovrebbe andarci già solo per come si chiama!Apparte questo, In Vino Veritas è un ristorante pizzeria che si trova a Lamporecchio (lo potreste conoscere anche come "dal Freccia" o "ex Jo-Jo").
L'ambiente è accogliente e piuttosto familiare, si spende il giusto e soprattutto si mangia e si beve bene!
La pizza è proprio buona, e ce ne sono anche alcune un po' diverse dalle solite e davvero ottime.
Ma oggi, più che la pizza,voglio consigliarvi un antipasto e un dolce.
Antipasto: carciofi sfogliati con salsa di pecorino.
Ovviamente vi devono piacere i carciofi! Quelli sono caldi e morbidi nel centro e più croccanti e saporite le foglie, accompagnati da una salsina tiepida ai formaggi, in particolare pecorino. Buonissimi!
Per dolce ho preso una tortina con le mele e la crema calda...e non c'è molto da descrivere, ma vi assicuro che era la fine del mondo!
Andateci al più presto!

venerdì 8 gennaio 2010

Venuto al Mondo


Di Margaret Mazzantini, edito da Mondadori.
"Può sembrare triste, ma per me è INTENSO",questa è la frase che la mia amica ha scritto sul pacchetto.
Lei me l'ha regalato e così io l'ho letto.
Pagina dopo pagina,mi sono ritrovata più di una volta a pensare "basta", non lo leggo più, "lo smetto": non perchè fosse noioso,o pesante,o non mi piacesse la scrittura...solo perchè faceva troppo male.
Devastante, lo definirei.
Ma poi, dopo ogni mezza giornata di pausa di riflessione fra me e lui, sono tornata.
Perchè se parole scritte su fogli di carta, posti che non hai mai visto, persone fatte d'immaginazione ti entrano dentro a tal punto che quando la sera chiudi gli occhi non riesci a smettere di pensarci, vuol dire che forse ne vale la pena.
E così è stato, perchè a suo modo finisce bene, perchè comunque ti lascia qualcosa di buono, perchè ciò che è INTENSO vale sempre la pena.

lunedì 4 gennaio 2010

Torta della nonna

Come si dovrebbe capire dalla foto sotto al titolo del blog, ecco la ricetta della mia torta preferita!!!

Per la crema: [ATTENZIONE!Fare prima la crema, poi il dolce!]
3 rossi d'uovo
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina
750 g latte
buccia di un limone
1 vanillina
Montare i rossi con lo zucchero (nel frattempo mettere a scaldare il latte), unire la farina e la vanillina.
Poi, piano piano, unire il latte ben caldo e la buccia del limone, sempre miscolando bene e a fondo.
Cuocere su fuoco lento continuando a mescolare fino a quando non si apprende.
Aspettare qualche minuto e spegnere.
lasciare a riposare.
Per l'impasto:
2 uova intere
1,5 hg di zucchero
1limone grattato o spremuto
mezza scatola di margarina
farina (quella che prende)
1/2 bustina di lievito bertolini
pinoli

In una terrina sbattere i tuorli con lo zucchero, unire il limone grattato o spremuto, e poi la margarina precedentemente fusa e le chiare montate a neve.
Infine unire la farina, quella che prende, affinchè si formi una palla non troppo soda.
Ungere una teglia ed accendere il forno.
Stendere una parte della pasta nella teglia, versare la crema e con la pasta restante coprire la crema; riunire i bordi con una forchetta.
Cospargere di pinoli e infornare.
Cuocere 30/35 minuti a 180°.
Dopo la cottura lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo.
Allora,questa volta ho adottato la variante di eliminare il "coperchio" di pasta, quindi ho fatto un solo strato di pasta sottile,tanta crema e poi tanti pinoli sopra: secondo me è ancora meglio dell'originale!!!
Per le dosi, la crema va lasciata com'è, la pasta invece andrebbe un po' diminuita perchè a me è avanzata...ma non saprei dire di quanto!

PS.La foto è veramente quella della MIA torta!

Gateau di patate


Direttamente dal libro di ricette di "Cotto e Mangiato" ecco il gateau di patate che ho cucinato qualche giorno fa e che è venuto BUONISSIMO!!!

INGREDIENTI:
1 kg di patate
4 uova
4 cucchiai di grana grattugiato
100 g di prosciutto cotto tagliato a dadini
1 mozzarella
burro
pangrattato
sale e pepe

Lessare e sbucciare le patate, schiacciarle con lo schiacciapatate.
Incorporare al purea di patate le uova, il grana, e il prosciutto cotto.
Aggiustare il sale e il pepe. Imburrare una teglia (io ho usato una di quelle di alluminio, usa e getta, rettangolare, misura media), cospargerla di pangrattato e versarvi uno strato di impasto.
Aggiungere uno strato di mozzarella tagliata a fette sottili e ricoprire con il resto del'impasto.
Tracciare delle scanalature con la forchetta, aggiungere un po' di pangrattato.
Cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti.

Nella ricetta c'era mezza mozzarella invece che una e in più 50 g di prrovola che però io non ho messo perchè non mi piace. In ogni caso si possono utilizzare affettati e formaggi vari a seconda dei propri gusti!

domenica 3 gennaio 2010

Chez Martà!


Non so se avesse rubato le ricette a Chiara (sorella-bravissima-cuoca-pasticcera-ecc...) ma bisogna ammettere che il manovale stavolta è stato davvero bravo anche da solo!!!

Menù:

Antipasto:
-crostini stracchino e salciccia
-crostini pomodorini e striscioline fini fini di lardo
Tutti e due i tipi di crostini erano di quelli che vanno tenuti un po' in forno (la mia tipologia preferita!): quelli stracchino e salsiccia un classico, intramontabili, sempre buonissimi; gli altri non li avevo mai mangiati...sublimi!Facili da preparare, sapore ottimo, un po' particolari rispetto alle solite varianti di crostini.
A questi sono stati aggiunti sul finale anche crostini con la salsa ai funghi confezionata...non saranno una raffineria ma sono buoni!
Primo:
-fagottini al radicchio con sugo ricotta pancetta affumicata e un pochino di radicchio
Non ho capito bene come li ha preparati...ma ci ha messo davvero pochissimo!Deliziosi!Gusto delicato ma anche saporito,per niente pesanti...ovviamente se mangiati in una giusta dose!

Secondo:
- Arista
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, questa l'aveva fatta la mamma di Martà!Complimentoni, buonissima.
A questa, si è aggiunto il mio contorno/esperimento: il Gateau di patate.
Dire che è venuto bene sarebbe riduttivo...a me è piaciuto proprio tanto (la ricetta a seguire).

Dolce:
-Torta della nonna (by me, anche questa per questa ricetta vedere successivamente)

A tutto questo si aggiunga un buon vino rosso e la compagnia giusta e si otterrà una cena al top!
Bravà Martà!!