martedì 9 marzo 2010

Linguine MIMOSA

Ecco il piatto cucinato per la cena dell'8 Marzo, per le mie amiche dalle mie manine sante!
Non ho capito bene perchè si chiamano mimosa...forse perchè ne risulta un piatto decisamente giallo!
Comunque a me sono piaciute, e sono sicura che piaceranno a tutti quelli a cui piace il curry...

INGREDIENTI (per 4 persone):
400 g di linguine
100 g prosciutto cotto
1 bichhiere di panna
1 cucchiaio di curry
2 uova

Fare il prosciutto a pezzettini piccoli, mischiarlo (in un "tegame" che poi possa contenere la pasta) con la panna e il curry precedentemente diluito in poca acqua.
Mettere sul fuoco e portare a ebollizione.
Togliere dal fuoco e aggiungere 2 tuorli d'uovo, mescolando bene.
Nel frattempo cuocere le linguine e una volta pronte aggiungerle alla salsa mischiando il tutto per qualche secondo sul fuoco ancora acceso per far assorbire bene il sugo.

Jonathan Coe

"La Banda dei Brocchi", edito da Feltrinelli, è il primo libro di Jonathan Coe che ho letto.
E che dire...bello, assolutamente da leggere.
Uno stile molto particolare, dove si mischiano flash back e salti nel futuro, prima e terza persona, poesie, diari e articoli di giornale.
E' il racconto di un gruppo di adolescienti che crescono nell'Inghilterra degli anni'70, dove fatti di cronaca e avvenimenti reali/realistici si confondono fra sogni, paure e speranze proprie di chiunque viva quell'età più che di uno spazio geografico o temporale.
Divertente, struggente, incomprensibile, inquitante, romantico, spontaneo... sono tutti aggettivi che mi vengono in mente pensando a questo unico romanzo.
Finisce lasciando un senso di incompiuto, di cose non chiarite e di cui ormai si sente il bisogno di sapere di più, ma anche una sorta di serenità e di speranza per quei ragazzi che abbandoni fra le pagine, forse prima di quanto avresti voluto.

Ma l'abbandono dura poco (per me giusto il tempo di andare da casa mia alla biblioteca, lasciarne uno e prenderne un altro) perchè già alla fine del "La Banda dei Brocchi" si preannuncia l'uscita di un seguito, intitolato "Circolo Chiuso" (sempre edito Feltrinelli, e ovviamente sempre di Jonathan Coe).
Lo stile è simile ma non proprio uguale.
I protagonisti sono cresciuti e il libro ne risulta più adulto e, forse di conseguenza, più amaro, più triste.
Perde tutte le cose belle che aveva il primo, ma a suo modo ne acquista di nuove, sembra impregnato del cambiamento subito dall'ambiente (Inghilterra anni zero) e dai personaggi, un cambimento per molti versi negativo ma che serve a rendere il libro vero, sincero.
Semplicemente Chiude il Circolo.
A me è piaciuto molto, penso che di sicuro non si possa leggere questo senza aver letto il primo ma forse non conviene nemmeno fare viceversa, per me sarebbe stato come lasciare la storia a metà, magari avrebbe avuto un lieto fine ma sarebbe stata incompleta.

Crostini!

INGREDIENTI:
3 scatolette di tonno
250 g di philadelphia

Spezzetare con una forchetta il tonno e mischiarlo al philadelphia fino ad ottenere una crema soffice ed omogenea.
Fatto.
E' ottima sui crostini secchi (quelli classici della Buitoni, per capirsi!).
So che sembrano una cavolata ma vi assicuro che sono buonissimi!

Il Tempo che Vorrei


Eccolo qui, l'ultimo attesissimo, stravendutissimo libro di Fabio Volo (Edito Mondadori).
In realtà è già un po' che l'ho letto (vacanze di Natale) ma ancora non avevo avuto modo di scriverne.
Bè, la scrittura, lo stile, sono quelli classici di questo autore, brillante, semplice, schietto, mai banale.
A me piace molto il suo modo di esprimersi, e quindi mi è piaciuto anche come lo fa in questo libro.
Per quanto riguarda la storia...così così.
Non si può dire che sia un brutto libro, ma personalmente non mi ha molto entusiasmato, forse i temi principali (rapporto con il padre-incapacità di impegnarsi-perdita/ritrovamento di un amore) e il modo in cui sono affrontati sono più adatti ad un pubblico over 30, forse scade un po' troppo nel "volgare", forse dopo "Il giorno in più" mi sembra che niente di suo possa reggere il confronto con quel Libro...fatto sta che l'ho trovato un po' monotono.
Tuttavia consiglio agli appassionati di Fabio Volo di leggerlo, magari lo sapranno apprezzare meglio di me.
Chi invece non avesse mai letto niente di suo...legga "Il giorno in più"!