E che dire...bello, assolutamente da leggere.
Uno stile molto particolare, dove si mischiano flash back e salti nel futuro, prima e terza persona, poesie, diari e articoli di giornale.
E' il racconto di un gruppo di adolescienti che crescono nell'Inghilterra degli anni'70, dove fatti di cronaca e avvenimenti reali/realistici si confondono fra sogni, paure e speranze proprie di chiunque viva quell'età più che di uno spazio geografico o temporale.
Divertente, struggente, incomprensibile, inquitante, romantico, spontaneo... sono tutti aggettivi che mi vengono in mente pensando a questo unico romanzo.
Finisce lasciando un senso di incompiuto, di cose non chiarite e di cui ormai si sente il bisogno di sapere di più, ma anche una sorta di serenità e di speranza per quei ragazzi che abbandoni fra le pagine, forse prima di quanto avresti voluto.
Ma l'abbandono dura poco (per me giusto il tempo di andare da casa mia alla biblioteca, lasciarne uno e prenderne un altro) perchè già alla fine del "La Banda dei Brocchi" si preannuncia l'uscita di un seguito, intitolato "Circolo Chiuso" (sempre edito Feltrinelli, e ovviamente sempre di Jonathan Coe).
Lo stile è simile ma non proprio uguale.
I protagonisti sono cresciuti e il libro ne risulta più adulto e, forse di conseguenza, più amaro, più triste.
Perde tutte le cose belle che aveva il primo, ma a suo modo ne acquista di nuove, sembra impregnato del cambiamento subito dall'ambiente (Inghilterra anni zero) e dai personaggi, un cambimento per molti versi negativo ma che serve a rendere il libro vero, sincero.
Semplicemente Chiude il Circolo.
A me è piaciuto molto, penso che di sicuro non si possa leggere questo senza aver letto il primo ma forse non conviene nemmeno fare viceversa, per me sarebbe stato come lasciare la storia a metà, magari avrebbe avuto un lieto fine ma sarebbe stata incompleta.





I♥
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