domenica 4 aprile 2010

Che la festa cominci

"Che la festa cominci", edito da Einaudi, è l'ultimo libro di Niccolò Ammanniti.
In realtà l'ho finito di leggere già da un paio di settimane, ma ho avuto bisogno di un po' di tempo per digerirlo, metabolizzarlo e quindi per poterne scrivere.
La sua scrittura è senza ombra di dubbio geniale e molto coinvolgente, e la trama, nella prima parte è brillante, a tratti esilarante, con un retrogusto dal sapore fortemente amaro che a mio avviso non può non piacere.
Da un po' più di metà in poi, quello che era grottesco diventa del tutto surreale, il tresh si fa decisamene macabro e i toni tragicomici assumono l'aspetto di una tragedia a tutti gli effetti.
Nonostante ciò si va avanti, pagina dopo pagina, sempre più veloci, quasi drogati da quella storia che diventa sempre più assurda e dalla narrativa che è sempre più serrata...e poi finisce.
Non so dare un vero giudizio, direi che è un libro da leggere ma non da rileggere, nel senso che è una lettura che vale la pena di fare, per la bravura dell'autore e per la profonda critica alla società che traspare fra un elefante e un satanista, ma che io non rifarei, perchè non credo che ci potrei trovare nuove chiavi di lettura... ma piuttosto una nuova, grossa, dose di ansia.

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