domenica 2 gennaio 2011

Le Affinità Elettive


Ecco finalmente un libro!
Nel mio viaggio a Berlino mi sono resa conto della mia profonda ignoranza in materia di storia e cultura tedesca, e mi è smbrato imperdonabile, per una che dice di amare la letteratura e i romanzoni classici, non aver mai letto niente di Goethe.
In realtà ci avevo provato partendo da quello che è considerato un capolavoro :"I dolori del giovani Werther".
Ci ho provato più volte a dire la verità...ma non sono miai riuscita ad andare oltre le prime venti pagine!
E così ho rinunciato, al Werther, a Goethe e alla letteratura tedesca in generale.
Ma la mia amica germanofila i ha fatto notare che avevo semplicemente scelto il libro sbagliato e mi ha consigliato di riprovare: ecco allora che appena tornata a casa ho iniziato "Le affinità elettve".
L'ho letto lentamente ma con costanza, ogni mattina, qualche pagina sul treno.
Non è un libro che ti trascina, è piuttosto un libro che ti accompagna, pagina dopo pagina, senza tenerti incollato a sè col fiato sospeso, ma comunque invogliandoti a tornarci sopra, prima o poi.
Scrittura e struttura sono quelle tipiche del romanzo borghese (che a me piacciono molto, ma a tanti no...), ma è ricco di dialoghi interessanti, originali e senza dubbio moderni.
La trama che può sembrare frivola e un po' statica, è comunque sempre in lento movimento e si rivela molto più profonda di quello che si poteva immaginare nella prima parte.
Bel libro. Se vi piace il genere, sicuramente da consigliare.

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